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25 giugno
TORINO Istituto Anatomico

L'UOMO DI NEANDERTHAL

di Calvino, Darwin, Lombroso
regia Sergio Ariotti

con Massimo Popolizio

produzione Festival delle Colline Torinesi

Recenti polemiche sui programmi scolastici italiani hanno riproposto all’attenzione le teorie evoluzionistiche ed il loro padre Charles Darwin. E’ vero o falso che la selezione naturale guida il processo evolutivo? Siamo imparentati con le scimmie o creazione divina? Su questi interrogativi, oggi spesso posti impropriamente, sembrava quasi voler chiosare, ma con tono leggero e scherzoso, Calvino, nella sua celeberrima Intervista impossibile dedicata all’Uomo di Neandhertal. Una leggerezza che ha suggerito, per contrappasso, l’accostamento di due collage di testi di Darwin stesso e di Lombroso: un Darwin a sorpresa più etologo e psicologo che biologo nell’uno, un Lombroso con la vocazione tenace, qualche volta maldestra, ad essere scienziato della devianza, nell’altro. Al microscopio i comportamenti umani delle scimmie e l’atavismo degli uomini condito di solenne misoginia.

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