Scheda Spettacolo

EMILY

venerdì 9 giugno ore 21.30

Teatro Astra, Torino

EMILY

Fattore K

durata 1h 10'

I mille no dell'adolescenza: Emily non vuole uscire dalla sua stanza, Emily non vuole mangiare, Emily non vuole occuparsi di pulizie o vestiti, Emily legge libri che il padre le ha proibito, Emily non vuole dormire e di notte scrive. "La mia occupazione è amare", diceva Emily Dickinson. Milena Costanzo incontra la poetessa statunitense evocandone in scena la vita, provando a farsi travolgere dalla sua estasi, che in fondo è il grado sommo dell'esperienza mistica.

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di Milena Costanzo
regia Milena Costanzo

con Milena Costanzo
e con Alessandra DeSantis, Rassana Gay, Alessandro Mor
assistente alla regia Chiara Senesi
costumi Elena Rossi
oggetti di scena OkkO Parma
organizzazione Antonella Miggiano

produzione Fattore K
con il sostegno di Danae Festival, Olinda 

Emily non vuole uscire dalla sua stanza
Emily non vuole mangiare
Emily non vuole occuparsi di pulizie o vestiti
Emily legge libri che il padre le ha proibito
Emily non vuole dormire e di notte scrive
Emily non vuole morire. Per sempre felice, per sempre giovane, per sempre immortale.
Questa gioia di essere viva e queste estasi devono durare per sempre, anche a costo di sostanze
stupefacenti. Vi fa paura? Avete paura? Sono malata. Sono in estasi per voi. Sono nata per amare.
L'amore rimane un campo che percorro in lungo e in largo e dove sempre incontro me stessa.
"Sei innamorata dell'amore" diceva mia madre, "La mia occupazione è amare" diceva Emily Dickinson. I mille no dell'adolescenza. Non voglio lavare i piatti. Non voglio fare le pulizie. Non voglio andare a scuola. Non voglio morire. Voglio essere immortale. Io sono immortale.
L'adolescenza urla i suoi silenzi. L'adolescenza preferirebbe essere altrove.
E' meglio non crescere mai.

MILENA COSTANZO ha lavorato molti anni come attrice per Giorgio Barberio Corsetti, Claudio Morganti, Alfonso Santagata, Stephan Braunshweig, Roberto Bacci, Anton Milienin.
Contemporaneamente ha messo in scena spettacoli che hanno partecipato a diverse rassegne, festival e concorsi. Nel 2011 ha vinto il Premio Ubu con lo spettacolo Lucido come miglior novità straniera firmato con Roberto Rustioni. Ha collaborato, tra le altre attività, con il centro internazionale di Pontedera e l ľUniversità Bicocca per il progetto Demetra sull'identità di genere. Ha insegnato teatro all'Accademia di danza Dancehaus. Dal 2012 prosegue la sua ricerca lavorando alla trilogia Sexton-Dickinson-Weil dove approfondisce poesia e differenti linguaggi in campo teatrale. Attualmente cura laboratori per attori professionisti.

ROSSANA GAY inizia la sua formazione teatrale all'età di nove anni frequentando un corso di mimo. Successivamente frequenta la scuola "Studio laboratorio dell'attore" a Milano. Studia inoltre con Ida Marinelli, Naira Gonzales, Marcel Marceau, Davide Iodice e Alfonso Santagata. Dal 2000 entra a far parte stabilmente della compagnia Katzemacher diretta da Santagata. Lavora inoltre con il compositore Adriano Guarnieri, con il regista Virginio Liberti, con la compagnia Gogmagog con cui tuttora collabora. Realizza numerosi spettacoli, tra cui Elettra show, Campo di carne, Babar. Attualmente è impegnata in due produzioni: Emily di Milena Costanzo e Proteggimi di Livia Gionfrida, realizzato con i detenuti del carcere maschile la Dogaia di Prato. Dal 2009 svolge attività di formazione per bambini, adulti e disabili.

ALESSANDRA DE SANTIS comincia a occuparsi di teatro nel 1989 formandosi accanto ad artisti nel campo della ricerca teatrale e del movimento. Tra gli incontri più significativi quello con Danio Manfredini che segue per diversi anni. Nei primi anni di formazione incontra Attilio Nicoli Cristiani con il quale fonda la compagnia Teatro delle Moire, il cui lavoro si concentra in modo particolare sul corpo e la sua presenza. Dal 1999 cura a Milano, assieme a Attilio Nicoli Cristiani, Danae Festival, progetto dedicato ai nuovi linguaggi della scena, che nel 2009 riceve il Premio Hystrio. Da alcuni anni conduce laboratori annuali sulla presenza scenica dal titolo Corpo Scenico. Collabora in alcuni progetti con la compagnia Animanera di Milano ed è attualmente impegnata nel progetto Emily a cura di Milena Costanzo, che ha debuttato a Milano nel 2015.

ALESSANDRO MOR si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e partecipa a diversi
spettacoli tra cui Faust, I giganti della montagna, L'isola degli schiavi per la regia di G. Strehler. Prosegue il suo percorso di attore con Marco Baliani, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, Claudio Collovà, Sara Poli, Giacomo Andrico, Mario Perrotta. Nel 1997 frequenta il corso per danzatori "Dal rito alla danza" diretto da Adriana Borriello ed entra a far parte della Compagnia Almatanz. Nel 2001 selezionato per il progetto "Teatri per la danza" crea insieme ad Anna Dego lo spettacolo Nododiamante. Con Anna Dego riprende la collaborazione nel 2016, realizzando Indoor. Dal 2004 collabora con Alessandro Quattro nella creazione di diversi spettacoli tra cui La resurrezione del Larice, Cul de Sac, Tre sorelle e Il Gabbiano, Bruto, La fine del Titanic e nel 2017 Giuliano, storia di un assassinio involontario da G. Flaubert, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano.

Milena Costanzo è per la 1ª volta al Festival.
Fattore k per la 3ª volta, dopo Villa dolorosa nel 2015 e Donne che sognarono cavalli nel 2016

milenacostanzo.wordpress.com
fattorek.net

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