Scheda Spettacolo

SUMMERLESS

Sabato 9, ore 22 e domenica 10 giugno, ore 18

Teatro Astra, Torino

Prima nazionale

SUMMERLESS

Mehr Theatre Group

durata 70’ - spettacolo in lingua farsi con soprattitoli in italiano

Il regista iraniano e la sua compagnia ritornano al Festival con uno spettacolo (in seconda rappresentazione europea) che mette in scena il rapporto tra le nuove generazioni - desiderose di scoprire il mondo e vivere in una società diversa - e i loro padri, ormai adattatisi ad un sistema pervasivo di controllo. Uno spettacolo fondamentale per capire le trasformazioni attuali della società iraniana.

di Amir Reza Koohestani
regia Amir Reza Koohestani

scenografia Shahryar Hatami
costumi Shima Mirhamidi
video Davoud Sadri e Ali Shirkhodaei
musica Ankido Darash
interpreti Mona Ahmadi, Saeid Changizian, Leyli Rashidi
soprattitoli in italiano Laura Bevione per Festival delle Colline Torinesi/Fondazione TPE

produzione Mehr Theatre Group
coproduzione con Kunstenfestivaldesarts, Festival d’Avignon, Festival delle Colline Torinesi / Fondazione TPE, La Bâtie – Festival de Genève, Künstlerhaus Mousonturm Frankfurt am Main, Théâtre National de Bretagne, Münchner Kammerspiele, La Filature – Scène nationale de Mulhouse, Théâtre populaire romand

Tre persone. Un pittore, una sorvegliante scolastica e una giovane madre.
Il cortile di una scuola. Una giostra. Nove mesi. Tre stagioni. Niente estate.
Un tempo il pittore e la sorvegliante vivevano insieme. Poi si separarono, perché il pittore voleva vivere soltanto della sua arte, costi quel che costi, ma i suoi quadri non si riuscivano a vendere. La sorvegliante voleva un bambino, prima che fosse troppo tardi. Nessuno dei due si rifece una vita. E poi vivere da soli costava meno. Lui si sistemò in un alloggio di 40 metri quadri, lei tornò a vivere con suo padre dopo la morte della madre
Da qualche tempo ai dirigenti era stato concesso di fissare autonomamente l'importo delle tasse scolastiche. Il dirigente di questa scuola, per giustificare l'aumento, decise che avrebbe ridipinto la scuola e proposto nuove attività per gli studenti. La sorvegliante venne incaricata di occuparsi della pittura.
Poiché non conosceva nessuno a Teheran, pensò di rivolgersi al pittore. Il suo compito era quello di ricoprire gli slogan e le massime dipinte sui muri del cortile della scuola ai tempi della Rivoluzione, venti anni prima, e di sostituirli con dipinti e scritte più attuali. Dopo aver ripulito i muri, avrebbe avuto due mesi per completare il proprio incarico. Ma il lavoro si protraeva. I soldi erano pochi e il pittore se la prendeva comoda.
Ogni giorno, un'ora prima della fine delle lezioni, una madre si metteva a sedere sulla giostra nel cortile della scuola, aspettando il suono della campanella. Iniziò con il pittore una conversazione che continuò, giorno dopo giorno. Finché un giorno la madre scoprì che il pittore stava dipingendo il suo ritratto sul muro.

AMIR REZA KOOHESTANI
Nato nel 1978 a Shiraz, Iran, a 16 anni pubblica i primi racconti sul giornale locale. Dopo aver studiato cinema ed aver avuto una breve esperienza come attore, si dedica alla stesura del suo primo testo: And The Day Never Came (1999), mai rappresentato, e The Murmuring Tales (2000) che riceve l'acclamazione della critica in occasione del Fadjr International Theatre Festival a Teheran. Con il suo terzo spettacolo, Dance On Glasses (2001), in tournée per quattro anni, Amir Reza Koohestani guadagna una notorietà internazionale. Anche gli spettacoli successivi, Recent Experiences (2003), Amid the Clouds (2005), Dry Blood & Fresh Vegetables (2007) e Quartet: A Journey North (2008), vengono rappresentati tutti con grande successo in Europa.

Nel 2006 crea Einzelzimmer su commissione della Schauspielhaus di Koln e nel 2009 Des utopies? su commissione del Nouveau Théâtre de Besançon e in collaborazione con il giapponese Oriza Hirata e il francese Sylvain Maurice; lo spettacolo gira in Francia e in Giappone.
Dopo due anni di studio a Manchester, torna a Teheran, dove nel 2009 crea Where Were You on January 8th?, spettacolo che gira Europa, Brasile e Giappone, e nel 2011 un adattamento di Ivanov di Checov. Nel 2012 il film Modest Reception, scritto con l'attore e regista Mani Haghighi, riceve il
Netpac Award alla Berlinale. Sempre nel 2012 crea la performance The Fourth Wall, adattamento da Tim Crouch, rappresentata un centinaio di volte in una galleria d'arte a Teheran. Nel 2013 il Festival Actoral di Marseille gli commissiona un nuovo lavoro: Timeloss (un seguito di Dance on Glasses), messo in scena con successo in Europa e a New York e Los Angeles.
Tra il 2014 e il 2015 in occasione di una residenza presso l'Akademie Schloss Solitude di Stuttgart, scrive Hearing, che debutta a luglio a Teheran.
I suoi lavori, scritti per la compagnia Mehr Theatre Group, si propongono di dar vita ad un teatro lontano da quello tradizionale iraniano e basato su una regia e una recitazione influenzate dallo stile cinematografico.

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