Scheda Spettacolo

AIACE

venerdì 22 giugno, ore 22

Lavanderia a Vapore, Collegno

AIACE

durata 90'

Una riscrittura contemporanea della tragedia di Sofocle che sottolinea l'impotenza dell'uomo di fronte alle trasformazioni del mondo e dei rapporti sociali, che indaga il suo rifiuto espresso uccidendosi. Un Aiace, interpretato dall’attore ivoriano Abraham Kouadio Narcisse, che diventa centauro dopo la morte.

di Linda Dalisi e Matteo Luoni
regia Linda Dalisi

con Abraham Kouadio Narcisse, Michelangelo Dalisi, Estelle Franco
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
suono e musiche Marco Messina
luci Simone De Angelis
movimenti Francesco Manetti
assistente alle scene Domenico Riso
aiuto regia Francesca Giolivo
production Brunella Giolivo
management Michele Mele

produzione stabilemobile
in collaborazione con l’Asilo - exasilofilangieri.it

Aiace è straniero in terra straniera. Nell’ultima produzione di stabilemobile un attore ivoriano, un’attrice francese e un attore italiano rivivono la riscrittura di “Aiace”, da Sofocle. L’ingiustizia degli dei, la follia dell’eroe e l’ingegno dell’uomo si mescolano senza soluzione di continuità sulle rive di un luogo tragico e senza tempo.
Aiace è disperato e lucido. Con lui sta Odisseo, a cui Aiace non risponderà più. Con lui sta la voce di donna che lo accompagna, pur parlando una lingua diversa dalla sua. Linda Dalisi entra in contatto con la figura di Aiace dandogli, sin dal principio, il volto di Abraham Kouadio Narcisse. E le lingue che parla. Abraham non è un attore professionista, parla diverse lingue africane e le utilizza nelle questure, nelle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale. Il filtro della lingua nella comunicazione è uno dei nodi centrali dell’esplorazione, quasi come se Aiace fosse l’eroe che non riesce a far capire perché le armi di Achille spettano a lui. Ingiustizia e follia. Accanto a lui altri due mondi ruotano nel tentativo di arginare la sua furia prima, e la sua disperata e inconsolabile risoluzione di morte dopo. Sono mondi che si muovono nel bianco spazio della mente e della dimensione divina, nei corpi di Estelle Franco e Michelangelo Dalisi.

LINDA DALISI
Nella stagione 2010-11 è drammaturga al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli; per la regia di Latella firma [H] L_DOPA (2010), Don Giovanni, a cenar teco (2011), Francamente me ne infischio e C’è del pianto in queste lacrime (2012), MA (2015), Pinocchio (2017). Drammaturga e socia fondatrice di stabilemobile, nel 2012 firma regia e drammaturgia di Mentre d’intorno infuria il mondo. Nel 2017 firma la drammaturgia de L’armata dei sonnambuli dall’omonimo romanzo di Wu Ming, per la regia di Pino Carbone, e debutta al Festival Primavera dei Teatri con Aiace.

STABILEMOBILE
stabilemobile nasce dalla volontà di trovare una sintesi tra stabilità produttiva in ambito teatrale e mobilità artistica e geografica. La compagnia riunita intorno ad Antonio Latella e composta da collaboratori artistici, organizzatori e tecnici non riceve fondi ministeriali e ha presentato i suoi spettacoli in Italia, Svizzera, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Russia e Kazakistan.

Menu secondario